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La prevenzione è importante e noi lo sappiamo!

Metti i dolori ko, fin dai primi sintomi! Qui troverai tutte le informazioni necessarie per prevenire le patologie più diffuse.

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F.A.Q

Per combattere efficacemente i dolori, bisogna conoscerne anche le cause. Scopri di più sulle malattie del sistema osseo e muscolare.

Che cos'è l'Alluce Valgo?

Che cos'è l'Alluce Valgo?

L'alluce valgo è una patologia dell'avampiede molto diffusa che si manifesta con più frequenza nelle donne. La caratteristica più rilevante di questa patologia è la deformazione sui piani frontali e trasversali della prima falange metatarsale. Il risultato è una deviazione e rotazione laterale tanto da alterare l'appoggio dell'avampiede, la postura, il passo e la funzione tattile e propriocettiva di tutta la pianta del piede.

Cos’è l’ernia del disco?

Cos’è l’ernia del disco?

L’ernia del disco, come tutte le altre erniazioni, è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale contenitore. In questo caso il contenuto è il nucleo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

Che cos'è la lombalgia ?

Che cos'è la lombalgia ?

E’ un dolore accompagnato da contratture muscolari o rigidità, localizzata fra il margine inferiore dell’arcata costale ed i glutei; il dolore può anche irradiarsi agli arti inferiori laddove vi sia un coinvolgimento dei nervi.?La lombalgia è acuta se dura per meno di dodici settimane, cronica se dura più a lungo.

Che cos'è la cervicalgia?

Che cos'è la cervicalgia?

Il termine "Cervicalgia", meglio conosciuta come la "Cervicale", si usa per indicare il dolore al collo, ma certe patologie cervicali possono colpire anche il braccio con fitte, formicolio e ipostenia Per indicare le vertebre del collo si scrive "C" seguita dal numero della vertebra partendo dall'alto: (ad esempio C3 è la terza vertebra partendo dal cranio verso il dorso). Nei casi di dolore cervicale nella parte superiore del collo, a livello di C1 e C2 i sintomi possono comprendere anche nausea, vertigini e Cefalea. Nell’arco della vita, circa l’80% della popolazione soffre di dolori cervicali, statisticamente colpisce più le femmine che i maschi. I pazienti che si presentano in ambulatorio generalmente hanno delle contratture nei muscoli del collo e delle spalle, principalmente il trapezio e lo splenio, si tratta di una contrazione muscolare, involontaria e persistente, palpabile al tatto. Un muscolo contratto tira una vertebra verso il basso, ruotandola e inclinandola da un lato, questo comporta un cattivo allineamento delle vertebre e invece di scorrere in maniera lineare l'osso bloccato non riesce a mettersi in asse con gli altri. Il dolore e la tensione in questa zona causano l'infiammazione del rachide cervicale con limitazione dei movimenti e fastidio, quindi peggiorano la qualità della vita, anche se non è mai insopportabile. Alcuni pazienti giovani, quando muovono il collo, sentono uno scatto e le ossa che “scrocchiano”, questo può essere dovuto solo a bollicine di azoto che si rompono all'interno della capsula articolare delle articolazioni, ma anche ad una vertebra che è bloccata in rotazione e inclinazione quindi non riesce a muoversi con le altre.

La Lesione Muscolare, che cos'è?

La Lesione Muscolare, che cos'è?

Meglio conosciuta come distrazione o strappo muscolare, la lesione è la rottura di tutte o una parte di fibre del muscolo. Sono molto frequenti negli sportivi, la loro incidenza varia tra il 10% e il 35% del totale degli infortuni nell’ambito sportivo. Le lesioni muscolari possono essere esiti di un trauma diretto se il muscolo viene colpito da una forza che proviene dall'esterno, il danno è maggiore se il muscolo è contratto. Nel trauma indiretto, invece, non c'è nessuna forza esterna, semplicemente il muscolo non riesce a far fronte ad un allungamento passivo troppo rapido o ad una brusca contrazione di un muscolo rilassato.

La Spina o Sperone calcaneare, Che cos'è?

La Spina o Sperone calcaneare, Che cos'è?

La Spina o Sperone calcaneare è una esostosi, vale a dire una neoformazione benigna di osso nella zona inferiore del tallone. E' più facile che si formi a livello mediale del calcagno piuttosto che laterale. La spina calcaneare in sé non è dolorosa, esattamente come gli osteofiti che si formano nelle articolazioni artrosiche, inoltre il suo sviluppo è molto lento, almeno una decina di anni. Questa esostosi è causata dall'infiammazione dell'inserzione della fascia plantare sul tallone (entesopatia) con conseguente deposito di sali di calcio. A lungo termine questo accumulo di sali di ossidato di calcio a livello del tallone porta alla formazione della Spina calcaneare. Le cause della flogosi della fascia plantare possono essere reumatologiche: artrite reumatoide, gotta, ecc oppure di tipo posturale: piede cavo, piatto, retropiede valgo. Molti sportivi presentano una tallonite a causa della Spina calcaneare, in particolare chi pratica atletica leggera, calcio, basket, tennis. E' importante non confondere questi due disturbi perché la terapia è differente.

La Fascite Plantare, Che cos'è?

La Fascite Plantare, Che cos'è?

La fascia plantare è una spessa aponeurosi (tessuto connettivo fibroso) detta anche legamento arcuato, che origina dal calcagno e si inserisce su tutte le falangi prossimali. Decorre lungo la volta longitudinale interna del piede sorreggendola. La Fascite plantare è l'infiammazione dell'origine del legamento arcuato (entesite), può avvenire per microtraumi ripetuti o per sovraccarico funzionale. Le cause di questa patologia possono essere la retrazione del tendine d'achille o alterazioni anatomiche come il piede piatto o cavo, retropiede valgoe piede pronato. Se l'appoggio del piede non è corretto può causare una tensione abnorme sulla fascia plantare predispondendola all'entesite. Molti sportivi soffrono di fascite, soprattutto chi pratica atletica leggera, calcio, tennis e basket. E' più facile che ne soffra un amatore rispetto ad un professionista sia per le calzature che per la velocità nella corsa, infatti la corsa lenta può causare l'infiammazione acuta dell'aponeurosi plantare. I soggetti più colpiti sono adulti sovrappeso e sportivi.

Pubalgia o Sindrome Retto-adduttoria, Che cos'è?

Pubalgia o Sindrome Retto-adduttoria, Che cos'è?

Pubalgia significa solamente dolore localizzato alla zona pubica, quindi nella parte interna dell'anca. Per indicare la tendinopatia da sovraccarico funzionale degli adduttori si dovrebbe parlare di sindrome pubo-retto-adduttoria. La pubalgia è la tendinite degli adduttori dell'anca: grande adduttore, adduttore lungo, adduttore breve, gracile e pettineo. Questi muscoli sono sovraccaricati soprattutto nei calciatori perché sono utilizzati quando si calcia o si passa il pallone con l'interno del piede, inoltre la contrazione avviene anche quando si "stoppa".

Il Dolore Cronico, Cos'è?

Il Dolore Cronico, Cos'è?

Il dolore cronico interessa un italiano su quattro, circa il 26,7% della popolazione adulta. Cause Le cause più comuni di sindrome da dolore cronico sono mal di schiena (lombalgia cronica), sciatica (lombosciatalgia), dolore alla cervicale (cervicalgia), dolore muscolare persistente collegato a movimenti limitati, artriti, artrosi ed altri ancora. Il dolore cronico è un malessere continuo che dura per più di tre, sei mesi e che ha sintomi quali debolezza, mancanza di energia e che può portare anche a stati depressivi. Se questo tipo di dolore non viene curato, può portare a infiammazione cronica e correlata fibrosi; quest’ultimo è un processo che mette in atto il tessuto danneggiato per arginare l’infiammazione: ma il tessuto riparato ha caratteristiche diverse rispetto a quello d’origine con conseguente diminuzione della funzionalità. Se non si interviene a questo livello, c’è la possibilità di sviluppare calcificazioni, più difficili da trattare in quanto il tessuto riparato si indurisce e forma dei depositi di calcare.

Il Dolore Cronico, Come lo curo?

Il Dolore Cronico, Come lo curo?

E' possibile intervenire in modo da attaccare la fibrosi o il tessuto calcificato utilizzando una metodica non invasiva come la SIT therapy: senza l’ausilio di aghi è possibile veicolare nel sito di interesse delle sostanze che permettono di disorganizzare il tessuto fibrotico/calcifico. Nel caso di calcificazione importante è possibile intervenire anche utilizzando le Onde d'Urto, che hanno sempre la funzione di distruggere il tessuto calcificato. Un’altra ottima metodica utilizzata per il dolore cronico è il laser Yag: ha un’azione antinfiammatoria, attiva il circolo venoso e linfatico in modo da eliminare l’eventuale ematoma ed eventuali residui che potrebbero portare alla calcificazione del tessuto. Inoltre, è un ottimo strumento per il recupero funzionale, una volta che la fibrosi o la calcificazione sono state risolte.

Lesione Muscolare, Come la curo?

Lesione Muscolare, Come la curo?

Utile per la cura degli strappi muscolari è l’utilizzo della metodica SIT therapy, che permette di somministrare antinfiammatori, analgesici, fibrinolitici e chelanti del calcio senza l’utilizzo di aghi e il cui effetto è riscontrabile dopo tempi brevissimi (ad esempio rispetto ai tempi di azione delle compresse): questo è un grande vantaggio dato che tale tipo di traumi causa molto dolore. La metodica SIT non ha effetti collaterali e non è invasiva. Anche l’impiego della TECAR®; per il trattamento delle lesioni muscolari permette di avere notevoli miglioramenti: consente di drenare rapidamente l’ematoma e di accelerare i processi rigenerativi del tessuto danneggiato aumentando il grado di vascolarizzazione del tessuto leso.

L'Osteopatia, che cos'è?

L'Osteopatia, che cos'è?

Definizione del dizionario medico Dorland (1957) L'osteopatia è un metodo terapeutico ideato da A.T. Still, basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente. E' una metodica naturale che si avvale di un approccio causale e non sintomatico; in osteopatia l'individuo è studiato in toto, e non ci si accontenta di risolvere il sintomo, si cerca la causa della sofferenza del paziente e la sua localizzazione, anche in una zona diversa da quella dolente.

La Fisioterapia, cos'è?

La Fisioterapia, cos'è?

La fisioterapia è una professione sanitaria che tratta lo sviluppo, il mantenimento e il recupero del movimento e della funzione durante la vita, specie in quelle circostanze in cui questi vengono compromessi da trauma, malattia, fattori ambientali e fattori climatici. La fisioterapia si occupa di identificare e massimizzare la qualità della vita e il movimento potenziale entro le sfere della promozione, prevenzione, trattamento/intervento, abilitazione e riabilitazione. Questo include il benessere fisico, psicologico, emozionale e sociale.

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Per questo motivo, grazie alla nostra esperienza lavorativa, abbiamo preparato per Voi una documentazione sempre aggiornata che vi aiuterà a prevenire le più diffuse patologie.

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